L’importanza del bicchiere

Degustare significa scegliere con accuratezza e valutarne la qualità attraverso un’analisi sensoriale.

Per poter però essere gustato appieno, uno spumante necessita anche del bicchiere giusto.

Vari sono gli aspetti da tenere in considerazione nella scelta del bicchiere. Le prime considerazioni che facciamo quando cominciamo una degustazione riguardano la limpidezza ed il colore. Allo stesso modo il bicchiere dovrà essere limpido per permettere la visione del colore e del perlage.

Per degustare, assaggiare o bere un vino spumante è prassi comune la classica flûte. La flûte, o anche il flûte (al maschile), a livello etimologico deriva da “flauto”.

Questo bicchiere, grazie alla sua forma allungata, permette di godere del perlage e di valutarlo, in quanto le bollicine sono un parametro qualitativo dei vini spumante, per quanto riguarda il loro numero, la loro grandezza e la loro persistenza.

Le bollicine sono in genere un chiaro segnale circa la qualità dello spumante e la qualità della tecnica di produzione, tuttavia anche la spuma svolge un ruolo importante nella valutazione visiva di questi vini. L’agente responsabile per la formazione di questi due fenomeni, spuma e bollicine, è l’anidride carbonica (CO2) la cui formazione si verifica durante la produzione, mentre lo sviluppo è regolato da fattori fisici che si verificano nel bicchiere, in modo particolare la temperatura e la pulizia del bicchiere.

courtesy of vdglass

Per quanto riguarda il colore, una prima importante suddivisione subito si impone: quella tra spumanti Charmat corto (e derivati) o invece Champenois (per gli champagne) o metodo classico. Il sedimento sulle fecce lascia inevitabilmente un colore piu carico per il metodo classico rispetto allo charmat. Ovviamente esistomo ance spumati rosè e rossi.

Una importante nota a margine è relativa al comune gesto di fare roteare il bicchiere per  disvelare il corredo aromatico del vino: nei vini spumanti è sconsigliabile farlo, poiché accelererebbe la scomparsa dell’anidride carbonica (insomma, lo sgasi e spariscono le bollicine!)

Aroma: Rispetto agli altri vini, gli spumanti possiedono un elemento in più che facilita e promuove lo sviluppo degli aromi: l’anidride carbonica. Le bollicine quando arrivano in superficie, esplodono e liberano gli aromi del vino, tuttavia si deve ricordare che una violenta effervescenza provoca anche un rilascio repentino di anidride carbonica con il risultato di irritare le mucose nasali durante la valutazione degli aromi. Per questo motivo si attenderà che la spuma e lo sviluppo tumultuoso iniziale dell’effervescenza si siano attenuati prima di procedere con l’esame olfattivo di uno spumante

è bene sottolineare l’importanza di tenere il bicchiere dallo stelo per non aumentare la temperatura ideale del vino con il calore del proprio corpo.

In molti ristoranti si usa servire lo Champagne in bicchieri ghiacciati, ma questo tipo di operazione deve sempre tener conto della qualità dello champagne, che più è alta e più necessita di temperature più “calde” per esaltare gli aromi, che altrimenti resterebbero bloccati dal freddo.


Ogni calice ha la sua propria architettura dove le parti che lo compongono trasmettono piacere alla vista, sensazione di impalpabile leggerezza e senso di stabilità. Le parti che costituiscono l’architettura di un oggetto devono creare insieme una struttura armoniosa. 

Perlage Prêt-à-Porter si sta preparando ad accogliervi con un eccellenza anche per quanto riguarda i bicchieri!

Una novità per il mondo enologico, che permetterà di degustare al meglio l’offerta degli spumanti di qualità che verranno presentati a Montecarlo il 23 e 24 febbraio 2020.

Ogni visitatore potrà poi conservare il bicchiere per poter continuare il suo personale percorso gustativo

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Il bicchiere “intelligente”

Un nuovo modo di presentare gli spumanti

Dopo averlo provato personalmente, siamo lieti di presentare agli espositori, (ed ai partecipanti), la possibilità di interagire in modo innovativo all’esperienza di Perlage Prêt-à-Porter !

Cos’è Memorvino?

Un sistema che permette il passaggio di informazioni che possono essere tecniche, ma non solo, tra l’azienda che presenta lo spumante e l’utente che lo degusta.

Questo sistema permette anche una raccolta di dati statistici che rimarranno all’azienda dopo l’evento.

Come funziona?

Ogni espositore ha sul tavolo MEMORvINO, che permette uno scambio di informazioni tra il bicchiere intelligente del partecipante – precedentemente registrato – e la piattaforma. Semplice, veloce, divertente e in un unico “tocco”.

Dopo l’evento, la piattaforma da un lato rende accessibili adorganizzatore e produttore le informazioni sui vini offerti e chi li ha degustati, dall’altro permette al wine lover di ricevere le informazioni sulla sua degustazione

Dopo l’evento vengono inviate ai partecipanti delle e-mail promemoria con i vini che hanno degustato e le relativeschede tecniche.
Nessuna informazione verrà più persa. In questo modo si creerà una relazione migliore e più continua tra produttore e wine lover.

  • Amplifichiamo l’interazione, l’organizzazione e la comunicazione
  • Snelliamo e semplifichiamo i processi organizzativi, riducendone i costi
  • Coinvolgiamo i partecipanti ne aumentiamo la soddisfazione
  • Ottimizziamo, velocizziamo e rendiamo più efficace il marketing
  • Misuriamo e analizziamo l’andamento dell’evento valutando il successo dell’iniziativa
  • Ottimizziamo e rendiamo più efficiente la partecipazione all’evento
  • Comunichiamo con i partecipanti in modo più efficace e mirato
  • Raccogliamo i partecipanti in un unico luogo digitale
  • Semplifichiamo e snelliamo l’azione di marketing, riducendone costi e tempistiche
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Perlag Prêt-à-Porter Grand Prix 2020

Premiamo il miglior perlage

Dai ai tuoi spumanti la possibilità di raggiungere un podio importante come quello di Montecarlo!

Come nella formula uno, non basta una buona macchina per raggiungere il traguardo per primi, così nella produzione di eccellenze “in bottiglia” serve una squadra che sappia trasformare della buona uva in un grande prodotto.

Ora puoi dimostrare le qualità nel bicchiere

  • una giuria qualificata ed “al buio” assegna il punteggio per ogni categoria , e stila la classifica per le medaglie
  • Diverse categorie per diversi tipi di vino: spumanti dolci, metodo classico, rosè, e così via fino ad avere le diverse classifiche
  • tanti trofei da vincere insieme a oro, argento, bronzo e medaglie altamente raccomandate oltre al titolo di vincitore del “Perlag Prêt-à-Porter Grand Prix 2020”
  • Partecipando al concorso, noi lavoriamo con te per promuovere i tuoi vini durante tutto l’anno sul nostro sito Web, sui social media, agli eventi live e nei canali nazionali di stampa / media.
  • I premi ed i trofei vengono annunciati durante una serat di gala ad inviti , con premiazione

Perchè partecipare:

Vogliamo promuovere la qualità e la diffusione degli spumanti partecipanti. Il Premio intende offrire a produttori, viticoltori,buyer, importatori e consumatori unpalcoscenico che consenta di paragonare fra loro gli spumanti presentati, di offrire una guida di indirizzo per l’acquisto e di conoscenza presso il grande pubblico. Oltre a ciò, può essere per il produttore la conferma del suo operato. I partecipanti hanno così l’opportunità di misurare il loro livello nel confronto internazionale ed i premi sono uno strumento di marketing che fa presa in tutto il mondo

Il nostro consiglio è di visitare costanetemente il sito www.monacoperlage.com ed i social, per restare aggiornati .

A breve le informazioni su come partecipare.

Buon brindisi!

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L’occasione da non mancare

Per una azienda di spumanti, si presentano varie occasioni per promuoversi in un mercato sempre piu competitivo. Alcune si possono perdere, questa non deve sfuggire

Non mancare il bersaglio!

La partecipazione di un’azienda a una fiera di settore è uno strumento molto efficace per la promozione dei dei propri servizi e prodotti e occasione unica di networking.

Esserci vuol dire ascoltare clienti, vedere mercati e concorrenti, esprimere la propria offerta globale, interagire con il pubblico, avvicinarsi ai clienti.

Bisogna però fare in modo che l’intera partecipazione sia curata nel dettaglio prima, durante e dopo la fiera, per non rischiare di sprecare tempo ed ingenti somme di denaro.

Perchè partecipare a Perlage Prêt-à-Porter:

Da un ricerca del CEIR (Center for Exhibition Industry Research) condotta a fine 2018 risulta che il 99% degli espositori trova un valore unico offerto dalle fiere non fornito da altri canali di marketing.

Le motivazioni principali sono dunque le seguenti:

  • incrementare le vendite,
  • rinsaldare il legame con i clienti,
  • trovare nuovi clienti,
  • incontrare partner aziendali (distributori),
  • sviluppare partnership strategiche,
  • sondare le aspettative del mercato di riferimento,
  • sondare gli sviluppi del mercato e analizzare la concorrenza

Perché partecipare a Perlage Prêt-à-Porter

Perlage Prêt-à-Porter consente agli espositori e ai partecipanti di parlare faccia a faccia; un “lusso” non sempre così scontato nell’era della videocomunicazione, delle e-mail e degli sms. Questo capacità di fare networking porta, mediamente, più conversionii, più lead e più vendite rispetto ad altri eventi di marketing.

– Acquisizione di lead: ottenere lead da nuovi acquirenti e potenziali clienti, stabilire contatti strategici per la crescita del proprio business e per accedere a nuovi mercati di sbocco. Incontrare un fornitore, un potenziale cliente o un partner all’interno di questa manifestazione ci permette di stabilire in modo più efficace una relazione. Il target di riferimento è oviamente alto, vista la location eccezionale

– Fidelizzazione clienti:  il momento “caldo” della fiera che, oltre a essere utile per raccogliere contatti, può servire anche per posare la prima pietra della fidelizzazione. Potrà sembrare un elemento banale, ma questa può essere l’occasione perfetta per iniziare a farsi apprezzare dai potenziali clienti e ottenere la loro preferenza al momento del futuro acquisto. 

non per tutti…

Una vetrina per nuovi prodotti: Essere espositore a Perlage Prêt-àPorter è per un’azienda l’occasione perfetta per presentare i nuovi prodotti, far conoscere la storia e farli assaggiare, evidenziando i pregi e le peculiarità ad un pubblico che potrebbe acquistare d’impulso, ma anche diventare cliente affezzionato

– Consapevolezza del marchio: accrescere o consolidare la brand awareness Perlage Prêt-à-Porter rappresenta, infatti, un ottimo modo per far conoscere l’azienda e consente a un pubblico importante di conoscere di prendere confidenza con il brand. Incontrarsi di persona e guardarsi negli occhi è un occasione per capire meglio le modalità di relazione migliori,  l’affidabilità dei nostri clienti e ultimo, ma non di minore importanza come dialogano e come si presentano i nostri competitors ed i nostri interlocutori commerciali.

– Convenienza nel costo dei contatti:  l’impatto economico della partecipazione come espositore a Perlage Prêt-à-Porter è decisamente il modo piu conveniente per aumentare i contatti

unmercato di alto livello

Last, but not least, ricordiamo che i primi saranno avvantaggiati. Le prime aziende che hanno finora aderito, e le prossime che aderiranno (in tempi brevi), avranno dei vantaggi rispetto a chi arriverà poi. crivete ora, per sapere quali sono i privilegi (anche economici) a te riservati! info@monacoperlage.com

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Verona connection

Vinitaly & bollicine

Un ottima occasione quella che ci ha offerto la piu importante fiera del vino in Italia. Ottima perchè ci ha permesso di conoscere molte aziende , italiane e non, e ottma perchè ci ha fatto presentare e dato l’opportunità di incontrarci “vis a vis”

Abbiamo così avuto il piacere di assaggiare e degustare con Voi il frutto della Vostra fatica e della Vostra passione, abbiamo capito la fatica e l’orgoglio di presentare il meglio della Vostra produzione, ed abbiamo conosciuto persone che amano quello che fanno, e lo trasmettono attraverso le loro bollicine (anche se a qualcuno questo “bollicine” non piace)

Con Voi vorremmo cominciare la nostra avventura, con Voi vorremmo condividere le fatiche e far conoscere il frutto del Vostro amore.

Per questo, tra le aziende che abbiamo incontrato, e con le quali speriamo di aver avuto un reciproco scambio di buone impressioni, cominciamo a gettare le basi per “Perlage Pret a Porter”.

Qualcuno è già dei nostri, qualcuno entrerà nel nostro “circo” a spettacolo in preparazione, qualcuno, inevitabilmente, resterà fuori.

Sicuramente i primi a darci fiducia, saranno qnche quelli che godranno di maggiori vantaggi, oggi ed in futuro.



Resteremo in contatto, Vi forniremo le informazioni necessarie, ed insieme creremo il nostro /Vostro evento nel principato di Monaco.

Per il momento un grandissimo grazie a tutti. Keep in touch! Perlage Pret a Porter è cominciato!



P.S. Le immagini sono state scattate durante Vinitaly 2019, non hanno nessun riferimento diretto con Perlage Pret a Porter.

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Beati i primi…

Beati i primi…

cominciano le prime adesioni

Andiamo a conoscere le prime maison che hanno deciso di aderire al progetto Perlage Pret a Porter, che si terrà a Monaco (Monte-Carlo) il 23 e 24 febbraio 2020

Champagne Marguerite Guyot

Da una “perla” si aprono i petali, come da una passione secolare di famiglia fiorisce uno Champagne.

Marguerite Guyot fonda le sue radici nei vitigni di Damery, terra di antica tradizione champenoise. Una gamma di Cuvee originale, caratterizzata da una personalità raffinata ed elegante che si riflette in una veste creativa, ispirata all’armonia della natura ed alla sensualità della donna, come nella visione poetica di Alphonse Mucha e dell’Art Nouveau.

La firma Marguerite Guyot, grazie al suo design unico ed innovativo, fonde senza precedenti l’estro di Mozart e l’istinto di Mirò. L’ornamento si articola in un anello floreale dove il cerchio, simbolo universale, evoca la perla e la bollicina.

Una sinfonia di sensazioni, che si fondono in uno Champagne unico, per un viaggio attraverso le varie culture e colori del mondo, in un atmosfera di allegria e convivialità.

” L’idea di creare uno Champagne che esprimesse la mia personalità e il mio modo di vivere la vita ha radici lontane: fin dall’infanzia ho infatti respirato, a Lione, i profumi dell’antica cave che da generazioni apparteneva alla mia famiglia. Così, nel corso degli anni, ho messo a punto e realizzato il mio progetto, al quale ho voluto dare il nome floreale di mia nonna, Marguerite, vissuta nell’epoca dell’Art Nouveau”.

Florence Guyot

Conosciamo bene Florence, e possiamo già affermare che…ne vedremo delle belle!

 

Se sei titolare di un azienda, un agenzia di rappresentanza o un operatore del settore interessato ad esporre, CLICCA QUI

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Quanto costa NON andare in fiera

E’ ancora il modo migliore per farsi conoscere

Partecipare ad una fiera, per un’azienda, storicamente è sempre stato il modo migliore per farsi conoscere al grande pubblico. 
Oggi, in un mondo digitale, è ancora così?
Rispondono i numeri:. Ecco perché andarci e quanto rischia chi non lo fa.

Ci sono modi rapidi per capire in quale direzione si stanno muovendo i propri competitor e dare uno sguardo alle loro prossime mosse.

Uno di questi è consultare il report annuale delle Fiere europee (Euro Fair Statistics)che ogni anno viene pubblicato a cura di UFI (la Global Association of the Exhibition Industry) e da AEFI (la Associazione Esposizioni e Fiere Italiane). E scoprire che, in Italia — come nel resto d’Europa —, piccole e grandi aziende hanno capito cheritagliarsi un po’ di tempo per mostrarsi al mondo nella loro veste migliore (e più “umana”) ha un valore inaspettatamente alto e, grazie alle nuove tecnologie, misurabile.

I numeri delle fiere: un approccio analitico — e obiettivo.

Non è più l’epoca in cui l’andamento di una fiera si possa misurare solamente sulla base di non meglio precisate “sensazioni”: analizzando i dati reali scopriamo che il settore fieristico in Europa è in continua espansione, su ogni voce statistica analizzabile.

Numero di visitatori, numero di espositori, metratura quadra delle esposizioni stesse:le cifre ufficiali dell’UFI, l’associazione sovranazionale che monitora a livello globale l’andamento del settore, testimoniano questo trend in costante ascesa.

I report completi sono facilmente reperibili e consultabili online (ad esempio sul sito dell’AEFI sono disponibili tutti i dati dal 2003 in poi), ma riassumendo e confrontando quelli di questo decennio relativi all’area geografica europea possiamo ottenere un colpo d’occhio immediato:

Tabella 1 — Andamento delle Fiere Europee 2010 – 2016

AnnoVisitatoriEspositoriMetri quadri
201052.200.000575.59721.040.000
201162.600.000602.68122.350.000
201267.200.000679.78924.800.000
201360.500.000601.32322.100.000
201464.600.000659.33024.700.000
201567.300.000677.14624.800.000
201671.600.000724.48827.400.000

I numeri parlano chiaro: negli ultimi sette anni si è verificato un aumento sia nel numero delle aziende che hanno deciso di partecipare ad una fiera che in quello dei visitatori.

Fiere di settore: ecco chi partecipa

Ciò che è variato significativamente nel corso degli anni è la ripartizione delle fiere e degli eventi, che hanno visto oscillazioni anche rimarchevoli nelle percentuali delle esposizioni destinate ai soli addetti ai lavori, di quelle aperte al grande pubblico e di quelle ibride.

Ecco i dati relativi alla ripartizione delle fiere per il periodo in esame, 2010-2016, espressi in valori percentuali:

Tabella 2 — Ripartizione delle fiere europee 2010 – 2016

AnnoEventi per soli addettiEventi aperti a ogni pubblicoEventi misti
201046,00%39,00%15,00%
201136,00%31,00%33,00%
201236,00%35,00%29,00%
201335,00%29,00%36,00%
201438,00%28,00%34,00%
201534,00%30,00%36,00%
201637,00%31,00%32,00%

Per quanto vi siano differenze notevoli tra un singolo settore produttivo/industriale e l’altro, l’andamento generale è quello di una riduzione degli eventi riservati agli addetti ai lavori (stanziatisi intorno al 35% degli anni ’10, rispetto a cifre notevolmente più elevate nei decenni precedenti) e l’aumento degli eventi misti con presenza sia di addetti ai lavori che di pubblico non specializzato.

Le regole del gioco? Non le stabiliscono i giocatori, ma il mercato.

In conclusione, sappiamo perché le aziende si esibiscono in fiera: mantengono il contatto con i clienti, ne trovaro di nuovi, sbirciano i propri competitor, e ne approfittano per fare networking selezionato. È luogo perfetto dove poter valutare a colpo d’occhio e in poche battute chi ci si trova di fronte, comprendendo esattamente chi è e cosa fa, senza rischiare di incappare in un primo contatto impersonale.

Ci sono aspetti della partecipazione ad una fiera in cui il fattore umano e soprattutto l’intuito giocano un ruolo fondamentale: capire al volo chi è interessato ai propri prodotti, distinguere i semplici curiosi dai potenziali investitori, confrontarsi e scambiare idee con chi sa qualcosa di più e di diverso per creare nuove opportunità di crescita.

Ma il capire quando e dove partecipare, non è una scelta che si fa con il cuore: per qualche giorno all’anno, chi vuole farsi trovare, sa dove dovrà essere. E in questo caso, sono i numeri a dettare le regole del gioco.

articolo tratto liberamente da : https://www.formgroup.it

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Un evento da non perdere

Il Principato di Monaco è una realtà cosmopolita, un luogo di incontro e di scambio, spazio globale e crocevia di nazioni. Inserita in un contesto internazionale di altissimo profilo, Monaco rappresenta un luogo ideale per la promozione e il lancio di prodotti sui mercati internazionali. Il Principato di Monaco si caratterizza per la stabilità del suo quadro politico, istituzionale ed economico. La presenza di infrastrutture competitive, le molteplici attività legate alla finanza, una fiscalità leggera, la sicurezza di beni e delle persone, fanno di Monaco oltre che uno dei principali centri finanziari globali, una piattaforma strategica per un insediamento in Europa.

Con una media di 10,3 milioni di turisti all’anno e un giro d’affari di 4,5 miliardi di euro, la Costa Azzurra è la prima destinazione turistica francese dopo Parigi. Nelle Alpi Marittime, il settore turistico rappresenta l’11% del PIL di tutta la Regione PACA (Provenza Alpi Costa Azzurra) e il 18% degli impieghi; ossia 75 000 lavori sono legati direttamente all’attività turistica

Fonte:Camera di Commercio Italiana a Nizza   ( http://ccinice.org/index.php/it/40-post-lists/862-il-turismo-in-costa-azzurra)

La crescita in mercati “difficili” e “lontani” sta continuando anche a far cambiare la struttura della produzione: le maison sono sempre più forti, i vigneron da sempre legati al mercato domestico, sono sempre più deboli.

 

L’idea di base, creare cioè una fiera in cui si possano incontrare produttori ed acquirenti, ece rafforzata dai dati di mercato qui sopra esposti. Un area fortemente turistica come quella di Monaco/Monte-Carlo, esattamente al centro della costa azzurra e della riviera dei fiori, ed un mercato in crescita come quello dei vini spumanti.

Lo spazio scelto, il chapiteau di Monaco (già sede del circo di Monaco), servirà a far incontrare tre tipi di attori:

  • I produttori, che acquisteranno da noi gli spazi ed i servizi
  • I buyers ed i ristoratori, che interverranno, su invito od iscrizione gratuita per conoscere direttamente i produttori, assaggiare le proposte ed eventualmente sottoscrivere contratti di acquisto
  • I consumatori finali, che accederanno pagando un biglietto di ingresso ed avranno anche l’opportunità di acquistare in loco quantità limitate di bottiglie (di cui potremmo anche garantire la consegna nell’area di Monaco/ Monte-Carlo)

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Bollicine da sogno

un sogno a Montecarlo

Di eventi dedicati al beverage ed al food se ne trovano sempre di più in giro per il mondo, ma solo a Monte-Carlo poteva nascere  “Perlage prêt à porter” una fiera dove è possibile incontrare tutte le differenti tipologie di “bollicine”. 

Da sempre Montecarlo è sinonoimo di lusso, eleganza, richezza ma in particolare è simbolo di un sogno, di una vita pricipesca o di un inseguimento mozzafiato alla James Bond.

 Non poteva esserci incontro migliore con le “bollicine” emblema di regalita’, sofisticatezza, festeggiamenti, allegria ma anche sensualité ed eleganza.

Un mercato, quello degli spumanti e champagne, che anno dopo anno aumenta il proprio fatturato di vendita non so in Italia ma in tutto il mondo. 

Una fiera per chi vuole regalarsi l esperienza unica di degustare e conoscere I diversi perlage, ma anche dedicata agli esperti e al mondo della ristorazione che potranno trovare  concentrarti in un unico evento, grandi etichette conosciute e piccoli produttore, da scoprire.

Cresce la curiosita e l’eccitazione per un evento di gran classe  gusto  e professionalità che avverra’ Domenica 23 e 24 febbraio allo Chapiteau de Monaco.

Quale location migliore di carattere, frizzante sede del famoso e storico circo?

Non resta che partecipare ad Perlage prêt à porter e scoprire tutte le bollicine pronte per essere.. degustate 

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